Home Cultura Presentazione libri La Notte dei Lettori

Calendario Attività

Ultimo mese Luglio 2022 Prossimo mese
L M M G V S D
week 26 1 2 3
week 27 4 5 6 7 8 9 10
week 28 11 12 13 14 15 16 17
week 29 18 19 20 21 22 23 24
week 30 25 26 27 28 29 30 31

logo Progetto POI

Logo Gaia

Logo Cosmoauti

banner arci

con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Logo Regione autonoma Friuli Venezia giulia

con il contributo del
Comune di Udine

Logo Comune di Udine

con il sostegno di

logo Bluenergy

La Notte dei Lettori PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
Questo articolo è stato letto 27 volte
Martedì 31 Maggio 2022 00:00

volantino

Il Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi Orizzonti APS è lieto di invitarvi a:

 

LA NOTTE DEI LETTORI

Dall’agorà alla Transalpina sotto il cielo di piazza Libertà

10 - 12 Giugno 2022, Udine

La Notte dei Lettori è nata da un’idea del Comune di Udine con le librerie cittadine ed è proposta nel 2022 per la nona edizione con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

 

Agorà Rizzi

Circolo Nuovi Orizzonti

Venerdì 10 giugno, ore 20.30

“La frontiera inquieta” con Matteo Femia

presso la sede del Circolo, in Via Brescia 3, Rizzi (Riçs) - Udine

Nel libro “Il letargo degli orsi a Sarajevo. Nove vicende viandanti di uomini e orsi” (edizioni Qudulibi), Matteo Femia propone racconti per parlare di pluralità, mescolanze e migrazioni. Tutti fattori che contraddistinguono territori in costante movimento, attraverso quella linea sottile che unisce Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Croazia e Bosnia, lungo una frontiera inquieta come i suoi popoli.

 

Circolo Nuovi Orizzonti

Sabato 11 giugno, ore 18.00

“La cena. Avanzi dell’ex Jugoslavia” di Bozidar Stanisic

presso la sede del Circolo, in Via Brescia 3, Rizzi (Riçs) - Udine

Ora di cena. Milano, tavola imbandita. Sono tutti in attesa di brindare: la polacca Paulina; i Brambilla, italiani. i Milenkovi serbi, i Fazli musulmani bosniaci... Nessuno pronuncia una parola intollerabile: guerra... Bozidar Stanisic, scrittore bosniaco che dal 1992 vive in Friuli, ci dona in questo libro (pubblicato da Marotta e Cafiero) una testimonianza sul vuoto, sulla perdita, sulla sconfitta di chi è costretto a strappare le proprie radici e diventa profugo.