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Mostra fotografica Dissolvenze: le foto PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
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Domenica 24 Settembre 2017 00:00

Immagine volantinoIn occasione della 24° Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre 2017, presso il Caffè dei libri, in via Poscolle, 65 a Udine, è stata inaugurata la mostra fotografica:

DISSOLVENZE

Sguardi sensibili sulla malattia di Alzheimer e le demenze

Ideata e organizzata dall’Associazione Demaison Onlus, con la collaborazione dei gruppi di fotografia: Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi orizzonti - Fotografia (Udine - Rizzi), Circolo fotografico “E.Battigelli” (San Daniele del Friuli), Circolo fotografico “L’Obiettivo” (Pasian di Prato), Circolo Fotografico Palmarino (Palmanova), Il Grandangolo (Campoformido), Gruppo fotografico La Rocca (Castenaso - BO).

Con il patrocinio di Comune di Udine.

 

Questa iniziativa che ha lo scopo di far crescere la conoscenza e la sensibilità della società sul tema della demenza. È un percorso a immagini per stimolare una riflessione empatica sulla dissoluzione dei pensieri, dei ricordi, delle competenze, in sintesi dell’identità delle persone colpite da demenza.

È inoltre un’azione concreta per contribuire allo sviluppo di una comunità amica e vicina ai bisogni e sensibilità loro e delle famiglie.

Su una quarantina di fotografie presentate, gli esperti di Demaison hanno scelto le 24 foto per la mostra e quella per il manifesto, che sono state stampate nel grande formato di 50 x 70 cm. Le altre fotografie sono state montate su un video, proietto nella sala della mostra.

Nei prossimi mesi la mostra diventerà itinerante e sarà ospitata anche ai Rizzi di Udine.

 

Il Circolo Nuovi Orizzonti ha partecipato con quattro fotografi del suo gruppo di fotografia che, per tutta l’estate, hanno lavorato intensamente e con passione per realizzare le foto, seguiti e consigliati dal maestro di fotografia Franco Martelli Rossi, che ha anche presentato i lavori nella serata del’inaugurazione. Questi i quattro fotografi, i titoli delle loro opere e le didascalie:

 

Maurizio Basso

  1. "Tasselli mancanti"

Nei malati di Alzheimer i ricordi diventano tasselli mancanti di un puzzle chiamato “Vita”.

 

Luca de Riz

  1. "C’era"

Il logorio del tempo, la fragilità dei legami, il timore dell'abbandono.

  1. "Trame strappate"

Il bianco come un vuoto. Lo strappo come il distacco. Comuni ossessioni.


Giorgio Ganis

  1. "BiSogno"

Il malato di Alzheimer ha difficoltà a orientarsi anche in ambienti conosciuti. Il colore può aiutarlo a padroneggiare lo spazio e a riconoscere o non riconoscere, a seconda delle esigenze, i varchi nei muri. Le porte, se si vuole che siano riconosciute, devono avere un colore che contrasta con quello del muro e la maniglia un colore che contrasta con la porta. Per favorire il riconoscimento delle vie di accesso ai vari ambienti con diverse destinazioni d'uso bisogna dipingere le porte con colori diversi.

Queste le indicazioni tecniche che gli esperti della malattia danno ai progettisti, ma dove porta realmente la porta per un malato di Alzheimer?! L'anziano sulla carrozzella indica la porta oltre la quale può soddisfare un bisogno, ma sulla quella superficie blu cosa vedono i suoi occhi con quello sguardo profondo e assente? Io immagino che in quel blu intenso materializzi i suoi sogni, confusi ai faticosi ricordi di un lontano vissuto ormai sfocato, perché l'anziano ha un bisogno materiale per quanto è oltre la porta, ma anche un bisogno emotivo per quanto è sulla porta, che con il tempo non sbiadisce, nonostante l'età e la malattia.


Bruna Rossi

  1. "Dissolvenze… le nebbie"

Ricordo, so esattamente cosa c’è al di là di quel cancello. Tu che stai guardando, istintivamente, provi ad immaginarlo. “Lui” c’è dentro… ce l’ha dentro…

  1. "Finestre distorte sul mondo"

Aperte, chiuse, murate… in distorcimento, in liquefazione.

 

L'allestimento e l'inaugurazione della mostra: