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Rotta balcanica e ipocrisie europee PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
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Venerdì 05 Marzo 2021 00:00

immagina Rotta BalcanicaIn occasione dell’8 marzo il Circolo Nuovi Orizzonti ha deciso di trattare un argomento a cui siamo particolarmente sensibili facendocelo raccontare da due donne, due volontarie in prima linea sulla tragedia umanitaria che sta accadendo in Bosnia. Questo per dare spazio al tema delle migrazioni così attuale e su cui c’è molta disinformazione e sottolineare come il ruolo delle donne sia fondamentale e attivo nel cercare di dare un aiuto concreto e in prima linea in queste situazioni drammatiche.

Evento organizzato da: Circolo Culturale e Ricreativo Nuovi Orizzonti, Ospiti in Arrivo e Le Donne Resistenti.

 

ROTTA BALCANICA E IPOCRISIE EUROPEE

Ne parliamo in questo primo evento online, parte di una serie di incontri che organizzeremo come cornice virtuale di Diritti in festa, con: Silvia Maraone, coordinatrice dei progetti IPSIA/ACLI in Bosnia e Serbia e Bisera Krkić, attivista di Ospiti in Arrivo. Modera Michele Guerra.

 

LUNEDÌ 8 MARZO 2021, ORE 20.00

L'evento sarà trasmesso in streaming sulla pagina facebook del Circolo e di Ospiti in Arrivo

 

Quanto sta avvenendo ai migranti bloccati in Bosnia, in questi ultimi mesi, non è affatto un'emergenza: è il risultato coerente e logico delle politiche di respingimento e concentrazione messe in atto dall’Unione Europea negli ultimi cinque anni.

Come denunciato anche da Amnesty International, oltre 130 milioni di euro sono stati stanziati fino ad oggi per fare del confine meridionale croato un muro invalicabile e sanguinoso: un "game" il cui prezzo di passaggio è la vita dei migranti stessi, delle donne e dei bambini dimenticati nelle terre di nessuno intorno ai boschi delle località bosniache di Bihać e Velika Kladuša.

A fare da cornice a questa tragedia, ora quasi silenziata dopo il rientro degli inviati d'assalto, è la parziale ignoranza dell'opinione pubblica internazionale circa la situazione interna della Bosnia: un Paese politicamente ed economicamente ostaggio delle lobby nazionaliste, che speculano sull'assistenzialismo delle Nazioni Unite; un Paese con fenomeni di razzismo crescenti, ma con una società civile attiva, coraggiosa, fortemente impegnata (oggi come ieri) sul fronte dell'accoglienza e dei diritti.

 

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,  342 160 3107